mercoledì 28 novembre 2012

Content Curation: cogliere il meglio dal web

La content curation è qualcosa che probabilmente fate già regolarmente, anche senza rendervene conto.
La rete è un mare infinito pieno di ogni sorta di cose, informazioni preziose, opinioni diverse - oltre a tantissima spazzatura. Secondo una divertente analogia del pioniere dell'Information Technology Mitchell Kapor, "ottenere informazioni da Internet è come cercare di bere da un idrante": per riuscirci è necessario che qualcuno raccolga la giusta quantità d'acqua - e magari la presenti in un bicchiere con ghiaccio e una fettina di limone ;)
Ed è proprio a questo che serve la content curation; secondo una definizione più precisa, si tratta di "vagliare la grande quantità di informazioni presenti sul web e presentarle in un modo organizzato e significativo a proposito di un tema specifico. Il lavoro include l'esaminare, selezionare, organizzare e pubblicare le informazioni"(Beth Kanter). In parte lo facciamo già condividendo con i nostri contatti il materiale che reputiamo più interessante; ed è un po' la stessa funzione di gatekeeping che svolge il giornalista nel selezionare le migliori fra le infinite informazioni che lo raggiungono ogni giorno. Il content curator si impegna a fare da filtro e insieme ad organizzare ciò che è già reperibile online.


Fare content curation dunque non significa solo accumulare materiale relativo a un dato argomento, ma selezionare i contributi più interessanti e provenienti dalle fonti più affidabili, trovare i collegamenti che li legano, trarne una storia coerente, che fornisca informazioni e insight utili, e presentarli in modo chiaro e sintetico. Il risultato insomma deve offrire maggior valore rispetto a una semplice ricerca su Google e dare la precedenza ai contenuti più aggiornati e significativi, compiendo un'opera di selezione che un motore di ricerca non può fare (almeno per ora!).
Ma perchè occuparsi di content curation?
La scrematura e pubblicazione delle informazioni più interessanti è un servizio che facciamo alla community che ruota intorno a un dato argomento; aiuta a identificarci come esperti del settore e come punto di riferimento per reperire dati sulla nostra area di interesse. E' utile insomma per costruire la nostra identità e affermarci in un panorama affollato, un ottimo complemento alla creazione di materiale originale - che comunque non dovrebbe mai mancare. Attenzione infatti: la content curation non può mai sostituire la creazione di contenuti; il nostro piatto forte devono restare i contenuti originali, per i quali il materiale raccolto dal web è solo un contorno.

Per essere un buon content curator ci sono alcuni punti fondamentali da tenere presenti. E' importante rimanere focalizzati sullo stesso filone di argomenti senza disperdere l'attenzione; le persone devono avere chiaro di cosa ci occupiamo e sapere che tipo di informazioni presenteremo loro. E' necessario ciitare le fonti di dati, analisi e opinioni e selezionare quelle più affidabili; il contenuto che presentiamo deve essere chiaro, semplice da capire e deve offrire valore a chi legge.
Per semplificare e rendere più immediata l'aggregazione di contenuti esistono numerosi strumenti, da quelli online (primi fra tutti storify e scoop.it) a quelli da desktop (come Curationsoft). Ma la risorsa fondamentale per la content curation rimane quella che fa spesso la differenza sul web: il tempo.

Concludiamo con una utile infografica riassuntiva di uberflip.com:



foto tratta da freedigitalphotos.net

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